
31 ottobre e 1 novembre* 2011, ore 21
*Per la rassegna Il rumore del Lutto
*Per la rassegna Il rumore del Lutto
VENTIQUATTRO DICEMBRE
un monologo
scritto ed interpretato da Franca Tragni adattamento drammaturgico e regia Carlo Ferrari tecnica e luci Ronnie Guasti realizzazione elemento scenico Donatello Galloni, Maurizio Bercini e Ilaria Commisso (Cá Luogo d'Arte ) realizzazione arredo Claudio Mendogni cosmetica Cinzia Costantino assistenza tecnica Roberto Bruni produzione Progetti&Teatro residenza artistica Teatro Comunale di Fontanellato
Ventiquattro dicembre è una riflessione sul tema della morte e di come si elabora questa esperienza che viene vissuta sempre come morte di qualcun altro. Evelina non si rassegna alla perdita del compagno e si costruisce un suo mondo, immaginario e alternativo, nel quale il compagno continua a vivere. Ecco allora che Evelina inventa una realtà parallela, un suo doppio. Del resto spesso tutti noi crediamo più a ciò che ci fá bene piuttosto che alla verità. È un meccanismo che le persone mettono spesso in atto per paura della realtà e dei suoi abissi. Evelina tenta di prolungare la relazione col marito morto oltre i limiti consentiti, oltre i termini che biologicamente ci sono stati assegnati. Non si rassegna alla morte, al lutto, ma per far questo deve alterare il senso delle cose riempiendo un "vuoto di senso", la morte, con altri significati, la gestualità e la ritualità. L'azione avviene il giorno prima della vigilia di Natale, il giorno che precede una nascita simbolica con i rituali che gratificano e che infondono sicurezza; ma per Evelina è il contrario, quel giorno rappresenta una esperienza di morte. La vigilia di Natale mette ancora di più in evidenza lo scarto tra la vita privata di lutto della protagonista e la vita sociale e collettiva di speranza.
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