Stagione Teatrale 2015/2016

ll Teatro del Tempo, ideato, voluto e diretto da Luca Ambanelli (1938-2008), ha debuttato al Festival di Todi il 25 agosto 1992 e nell'ottobre del 1998 ha trovato la sua attuale sede in uno spazio restaurato che gli esperti fanno risalire al teatrino di Santa Maria in Taschieri (1614). Una balconata in stile elisabettiano, il predominante colore rosso e un arcoscenico decorato da figure su disegno di Emanuele Luzzati ne sono i tratti architettonici distintivi, mentre dal punto di vista delle scelte artistiche, il Teatro si è sempre contraddistinto per l'apertura verso i giovani e le realtà teatrali cittadine, senza tralasciare importanti ospiti provenienti dal tessuto nazionale.

Tra le storiche produzioni si annoverano "I due gentiluomini di Verona" (2000), la memorabile Traviata in versione melo-prosa (2001) e "Il mercante di Venezia" (2002).

Da diversi anni è stata istituita una stabile collaborazione con Roberto Latini - che quest'anno porta sul palco del Teatro del Tempo due progetti "Iago crocuta crocuta" e "Metamorfosi scatola nera" - e con Carlo Ferrari e Franca Tragni, che per la stagione 2015/2016 propongono rispettivamente "Pozzi e Madonne" e "Torpore e disincanto". Accademia degli artefatti con "I Caliban" offre una struggente ballata sulla nostalgia e sull'abbandono, mentre Paolo Nori e Giancarlo Ilari tornano al Teatro del Tempo con il secondo capitolo di "Parma (e po pu)". La Compagnia MaMiMò con "Jekyll e Hyde" punta invece sull'omonimo romanzo di R. L. Stevenson per farci riflettere sui confini di bene e male. Daniele Bonaiuti e Silvia Frasson sono gli interpreti di "In nome del popolo italiano" di Matteo Bacchini, produzione UOT, e portano in scena una piccola tragedia all'italiana.

Le produzioni del Teatro del Tempo in cartellone quest'anno saranno cinque, e precisamente: Savino Paparella, con "Al forestér", attraverso la figura rimasta storicamente in ombra di Antonio Cieri, evoca in modo originale le Barricate del'22 a Parma. Lo spettacolo Al forestér è stato premiato alla rassegna Linutile del Teatro 2014, al Festival Teatrale di Resistenza 2015 Museo Cervi, al Festival Ermo Colle 2015. Rocco Antonio Buccarello in "SS9 - Storie della via Emilia" con la regia di Savino Paparella, racconta aspetti della storia d'Italia attraverso piccole storie di italiani. Sul versante musicale Stefania Rava e Luca Savazzi offrono al pubblico un concerto (anche narrato) "Pianista e cantante". I predetti spettacoli sono a firma dell'emergente − ma ormai affermato − autore parmigiano Matteo Bacchini. Davide Carmarino e Marco Bronzi propongono "Sodalizio Romantico" (1853: Schumannm, Brahms, Clara) con uno sfondo letterario dato dalla lettura di alcune parti tratte da epistole e testimonianze biografiche, interpretate da Rocco Antonio Buccarello. A chiudere la stagione è 12 gradi e mezzo con Rocco Antonio Buccarello e Luca Savazzi al pianoforte.

Una grande eterogeneità di stili dunque, per il Teatro del Tempo, che vanta un pubblico ogni anno sempre più vario.

Prendendo in prestito le parole del patron Luca Ambanelli, non resta quindi che
augurare a coloro che vi si vorranno avvicinare: “Buona diversità a tutti!”

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